4) Voltaire. Firenze novella Atene. Italia novella Grecia.
L'entusiasmo di Voltaire per il Rinascimento, una civilt piena di
luce, diventa un inno di lode all'Italia intera ed in particolare
a Firenze. E intanto il resto d'Europa vive ancora nelle tenebre.
Voltaire, Remarques sur l'Essai, ventiquattresimo, in Opere
complete, volume terzo, Parigi, 1836, pagine 280-281 e volume
dodicesimo, pagina 57.

... Cimabue... Giotto... Brunelleschi... Guittone d'Arezzo...
fecero tutto rinascere con il solo loro genio, prima che quel poco
di scienza rimasto a Costantinopoli rifluisse in Italia con la
lingua greca... Firenze era allora una novella Atene...
[...].
Ma non solo per l'arte e le belle lettere rifiorite l'Italia era
prospera e dominava fra le altre nazioni d'Europa, sempre nelle
tenebre, ma anche per lo sviluppo del commercio, per la ricchezza,
la libert; mentre nell'Europa c'era povert e miseria ... non
andava cos nelle belle citt commerciali d'Italia; si viveva
negli agi e in opulenza; era soltanto l che si potevano godere i
piaceri della vita. L, la ricchezza e la libert finalmente
stimolavano il genio, come avevano ispirato il coraggio.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1964, volume
sesto, pagine 127-128.
